Archivio mensile:gennaio 2014

Comunicato Stampa – città Metropolitane

“Le Grandi aree urbane cambiano gestione”.
E’  il tema dell’incontro che si è tenuto ieri a Modugno, organizzato dal locale circolo del Partito Democratico, circa le opportunità di crescita e di sviluppo rappresentate dalle costituende aree metropolitane. Con la moderazione della giornalista modugnese Claudia Bruno, alla presenza di un folto pubblico, sono intervenuti Michele Emiliano, Sindaco di Bari, che ha evidenziato i vantaggi che potranno derivare dall’aggregazione di comuni contigui, pur nell’incertezza di una normativa che non ne ha ancora disciplinato compiutamente modalità e tempi di funzionamento, e Loredana Capone, assessore regionale allo sviluppo economico, che ha illustrato le straordinarie potenzialità di crescita economica costituite dal tessuto produttivo di questo territorio, già dotato di tutte le infrastrutture necessarie per un pieno rilancio dell’economia locale. Assente per sopravvenuta indisposizione, benché invitato, il sindaco di Modugno Nicola Magrone.
All’incontro erano presenti inoltre delegazioni di operai Bridgestone, Bosch e Getrag, nonché i cassintegrati della OM Carrelli di Modugno, i quali hanno ribadito lo stato di incertezza dovuto alla mancanza di prospettive del proprio stabilimento. In proposito, Tania Di Lella, coordinatrice modugnese del PD, ha assicurato l’impegno e la vicinanza del Partito rispetto ad ogni iniziativa che favorisca l’interlocuzione tra le rappresentanze dei lavoratori e gli organi di governo regionali e nazionali, promuovendo  – già nei prossimi giorni – momenti di confronto tra le parti interessate.

LA COERENZA NON ABITA PIU’ QUI – COMUNICATO STAMPA

Dove “qui” si intende il Consiglio Comunale di Modugno e per coerenza si intende il rispetto delle “idee” sulla base delle quali si è stati scelti dagli elettori.

Fatti due conti, infatti, si capisce che dopo le elezioni amministrative del maggio 2013 i primi due consiglieri Magroniani doc, Bellino e Alfonsi lasciano il proprio gruppo rendendosi… indipendenti. Quali i motivi?

Non una, dico una sola voce si è sollevata in C.C. del 23 u.s. per chiedere i motivi che hanno indotto Bellino e Alfonsi ad abbandonare il gruppo “Adesso Modugno in dignità”.

Al che viene legittimamente da chiedersi: ma nel determinare gli equilibri dei gruppi contano più i voti espressi dai cittadini o i trasformismi dei singoli consiglieri?

Fossero motivati da slanci ideali o da questioni di principio, i trasformismi potrebbero (e si sottolinea potrebbero) essere in qualche modo giustificati, ma  dal momento che questi abbandoni da un gruppo a (?)……, sono determinati per mantenere ferme le proprie poltrone o _ peggio ancora_ da ripicche personali? il quadro che ne esce è quanto  meno sconfortante.

Ai conoscitori della politica modugnese, verrebbe da pensare che il giocattolo del Sindaco incominci a scricchiolare…..

SETTE MESI DI AMMINISTRAZIONE MAGRONE: OLTRE LA PROPAGANDA, IL NULLA!

Nell’attesa che il sindaco Magrone chiarisca pubblicamente le affermazioni shock di qualche giorno fa (“osceno tentativo di restaurazione del Partito Unico degli Affari a Modugno”) rivolte ad alcuni esponenti della sua stessa maggioranza, la cittadinanza modugnese, per niente abbagliata dalla quotidiana propaganda, deve subire l’inquietante perdurare della totale inoperatività di questa amministrazione, che in sette mesi di governo cittadino ha prodotto il nulla o poco più.

Ambiente.  L’Amministrazione niente dice e niente fa circa il monitoraggio degli inquinanti atmosferici sul territorio cittadino, che nonostante la presenza di ben 3 reti, due pubbliche (rete regionale e rete comunale) e una privata (“Sorgenia”), non ha di fatto funzionato per quasi tutto il 2013. Il costo di ripristino? Poche decine di migliaia di euro. Ma si sa, il parco urbano presso l’ex cementeria, quello che mai si realizzerà,  fa più clamore e serve a distrarre dalle emergenze vere. Come la vicenda dell’impianto ECOFUEL, sulla quale una conferenza di servizi tenuta in data 10.9.’13 e alla quale ha partecipato il Comune di Modugno, ha dato PARERE FAVOREVOLE.

Urbanistica. Solo un mese e mezzo fa, con la modalità intuitu personae (la stessa dello staff), il Sindaco assume, con contratto a tempo determinato, l’arch. Francesca Sorricaro quale Responsabile del Servizio 4 Assetto del territorio, conferendole di lì a poco  la Posizione Organizzativa del medesimo Servizio. E il primo atto della neo dirigente non tarda ad arrivare: dopo pochi giorni la stessa decide, previo contatto per “le vie brevi”, l’impegno della somma di complessivi € 30.000 per il successivo affidamento di due distinti incarichi urbanistici dell’importo di € 19.500 alla geometra/avvocato Anna Maria Vandelli di Modena e di € 10.500 alla società LdP Progetti GIS di Siena per lavori di redazione di modulistica e digitalizzazione del PRG, precisando nello stesso provvedimento che “è necessario affidare tali attività a professionisti/società qualificati non essendo presenti all’interno dell’Amministrazione personale con tali qualifiche ed essendo il Servizio sotto organico e quindi non in grado di eseguire attività non ordinarie”. Nulla di male e tutto di lecita competenza delle decisioni di un funzionario, se non fosse che da un curriculum vitae disponibile in internet (ma non da quello presente sul portale del Comune di Modugno!), la citata professionista risulta aver avuto pregressi e duraturi rapporti di collaborazione proprio con le menzionate società e legale, fino a tempi recentissimi. Può dirsi che la condotta della dirigente sia stata confacente ai codici di comportamento e alla normativa sulla trasparenza che disciplinano l’attività dei pubblici dipendenti? Cosa ne pensa di questo l’amministrazione della legalità?

Dopo le centinaia di migliaia di euro di finanziamenti regionali persi per ristrutturazioni delle scuole e la loro messa in sicurezza, la mai revocata diffida alle parrocchie, le inutili spese per staff e altro, la mancanza assoluta di politiche per il lavoro,  l’amministrazione Magrone non finisce mai di stupire.

MA SI SA, PRESTO ARRIVA IL CARNEVALE E SI RICOMINCIA CON LE SFILATE.

Interrogazione su temi ambientali

Il territorio di Modugno è considerato dalla Regione e da ARPA Puglia come “da risanare” a causa dell’elevato inquinamento da traffico veicolare e da insediamenti industriali, e in quest’area il monitoraggio degli inquinanti atmosferici dovrebbe realizzarsi attraverso l’integrazione di ben 3 reti, due pubbliche (rete regionale e rete comunale) e una privata (“Sorgenia”). Di fatto, già da mesi nessuna delle tre reti è in grado di fornire dati attendibili sulle concentrazioni di alcuni importanti inquinanti atmosferici (es. PM10).

1. rete regionale della qualità dell’aria. Gestita da ARPA Puglia, è in fase di rimodulazione. Inizialmente la previsione di ARPA Puglia era di monitorare l’intero territorio di Modugno utilizzando una sola centralina. Questo era improponibile. Infatti, su sollecitazione della precedente amministrazione e in risposta alle osservazioni presentate in sede di conferenza di servizi (marzo 2012), ARPA aveva assunto ufficialmente l’impegno di far rientrare all’interno della rete regionale due centraline della rete “Sorgenia” (quella limitrofa alla centrale e quella del quartiere Cecilia) e di potenziare le stazioni di rilevamento rendendole in grado di analizzare ulteriori tipologie di inquinanti, sui quali c’è completa assenza di informazioni (es. BTEX, SOx, metalli pesanti).

Nella stessa occasione ARPA si era impegnata, in risposta a specifica richiesta, a monitorare le concentrazioni atmosferiche di metalli pesanti in zona ASI, cosa sino ad ora mai avvenuta né sollecitata da questa amministrazione.

Di fatto, in questo momento la rete regionale ha sul territorio di Modugno due centraline posizionate presso ENAIP e via Magna Grecia.

La centralina di via Magna Grecia, dal 7 marzo 2013 non registra più alcun valore di PM10.

La centralina ENAIP non copre il centro urbano e ci sono forti dubbi sulla validità dei dati. Se si esamina il tabulato del 2012 di quella centralina si rileva che stranamente non sono riportate le medie orarie per il PM10 (come per gli altri inquinanti) ma è ripetuto lo stesso valore in qualunque orario della giornata. Questo lascia ipotizzare una percentuale di dati validi potenzialmente al di sotto di quella richiesta dalla legge (almeno 75%).

2. rete sorgenia. I report ARPA della rete Sorgenia riportano per la stazione EN02 (quella più importante, limitrofa alla centrale termoelettrica), a partire da maggio 2013, una percentuale di dati validi per il PM10 costantemente al di sotto del 75%, che è la soglia minima richiesta dalla legge (D.Lgs. 155/10, allegato VII  e allegato XI). Nonostante questo, i report certificano un basso numero di “sforamenti” per il PM10, basandosi su dati non sufficienti.

I report sono messi a disposizione dell’amministrazione con cadenza mensile ma l’amministrazione, tenuta al controllo, non sembra aver mosso alcun rilievo ad ARPA sulla inconsistenza dei dati e sulla illegittimità delle conclusioni certificate dai report.

Va ricordato che condizioni simili ma con risultati opposti (malfunzionamento delle centraline con sovrastima dei dati) hanno causato nel 2010 l’annullamento, da parte di ARPA, di un intero anno di registrazioni, che avevano documentato un elevato numero di sforamenti.

3. rete comunale. Oltre alla centralina di via Magna Grecia, comprende altre due centraline (presso servizi sociali e Scuola media Dante Alighieri) spente dall’inizio del 2013.

In occasione dell’ultimo incontro della consulta l’Assessore Luciano ha messo in dubbio l’utilità della rete comunale, in vista della rete regionale. Ha dichiarato (vedi verbale consulta) che le centraline “necessitano di operazioni di manutenzione e revamping. È inoltre necessario formulare una nuova convenzione con ARPA per la gestione e validazione dei dati di rilevazione comunale [NB nessuna convenzione è mai stata formulata con ARPA, che non è disposta ad assumere alcun impegno al di fuori della rete regionale, come dichiarato in sede di conferenza di servizi]. In ogni caso secondo ARPA qualora le centraline comunali rilevassero valori oltre il limite di normativa, tali dati non potrebbero essere utilizzati per indire azioni di risanamento della qualità dell’aria in quanto i dati in oggetto non sarebbero considerati ufficiali perchè non provenienti da centraline appartenenti alla rete regionale. Fondamentale quindi è l’analisi dell’utilizzabilità dei dati ottenibili dal monitoraggio tramite rete comunale in modo da organizzare al meglio le risorse economiche da destinare al controllo della qualità dell’aria del territorio”.

È da notare che alcuni Comuni hanno scelto di mantenere delle stazioni di rilevamento al di fuori della rete regionale. Centraline di proprietà comunale adeguatamente tarate e manutenute potrebbero ad esempio giustificare ordinanze di limitazione del traffico in alcune zone non adeguatamente coperte dalla rete regionale e in periodi critici, o motivare specifiche richieste di monitoraggio con mezzo mobile da parte di ARPA.

Potrebbero altresì motivare iniziative specifiche nel caso dell’insediamento di nuovi impianti produttivi inquinanti, come nel caso dell’impianto ECOFUEL o nella previsione di lavori potenzialmente impattanti per la qualità di vita dei modugnesi, come quelli di lunga durata per l’interramento della linea ferroviaria.

 

Ad oggi, in definitiva, la situazione è che per quasi tutto il 2013 non ha funzionato nessuna delle reti di monitoraggio, che nessuno ha affrontato la questione, e che non si prevedono termini e modi per la soluzione del problema, così come si è evinto dal dibattito tenuto nell’incontro convocato dalla Consulta per l’ambiente.

 

Alla luce di tali considerazioni e sulla base di altre questioni ambientali aperte, si pongono i seguenti quesiti:

1)     Al fine di tutelare la salute pubblica, l’amministrazione esercita o meno azioni di verifica e controllo dei report che periodicamente sono messi a disposizione da ARPA Puglia? Se si, come giustifica la mancata contestazione di inadeguatezza dei dati riferiti a partire da maggio 2013 ?

2)     In data 5 dicembre 2013 in occasione del dibattito tenuto presso la Consulta dell’ambiente è stato sollevato il problema della mancata adeguatezza dei dati relativi all’inquinamento atmosferico nell’area urbana di Modugno e sono stati ricordati gli impegni assunti da ARPA Puglia con la precedente amministrazione. Ad oggi, quali azioni sono state poste in essere dall’amministrazione affinchè ARPA da un lato verificasse i valori registrati dalle centraline da loro gestite e dall’altro rispettasse i propri impegni nella rimodulazione della rete regionale?

3)     L’inadeguatezza del monitoraggio della rete “Sorgenia” configura una grave violazione delle prescrizioni ministeriali contenute nell’AIA. Cosa intende fare l’amministrazione in proposito?

4)     Quali azioni sono state poste in essere al fine di sollecitare l’impegno di ARPA a monitorare le concentrazioni atmosferiche di metalli pesanti in zona ASI?

5)     L’Amministrazione intende rinunciare alla rete di monitoraggio comunale della qualità dell’aria?

6)     Qual è lo stato di avanzamento dell’iter autorizzativo dell’impianto ECOFUEL di depolimerizzazione di materie plastiche per la produzione di combustibile fossile, in particolare riguardo all’iter regionale di assoggettabilità a VIA e in merito alla concessione delle autorizzazioni urbanistiche da parte del Comune di Modugno?

7)     Qual è lo stato di avanzamento dell’elaborazione del nuovo piano industriale per la raccolta dei rifiuti urbani, alla luce della proroga concessa alla Modugno scrl fino al 30.9.’14?

8)     A che punto è la procedura amministrativa relativa alla costruzione del Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti?

9)     Quali sono i provvedimenti che l’Amministrazione intende adottare per ostacolare l’insediamento ECOFUEL, specie in seguito al PARERE FAVOREVOLE espresso dalla Conferenza di Servizi tenuta in data 10.9.’13?

Dr Fabrizio Cramarossa

Consigliere Comunale

 

Interrogazione URBANISTICA

Con determina n. 9821 del 06/12/2013 l’arch. Francesca Sorricaro viene assunta a tempo determinato, mediante selezione intuitu personae, alle dipendenze del Comune di Modugno nel profillo di Istruttore Direttivo – cat. D pos. Econom. D1, quale Responsabile del Servizio 4 Assetto del territorio.

Con decreto del Sindaco del 30/12/2013 (all. 1) , alla stessa viene conferita  la Posizione Organizzativa del medesimo Servizio.

Con determinazione n. 1057/2013 del 20/12/2013 (all.2), la dirigente ha affidato – previo contatto per “le vie brevi” – due distinti incarichi urbanistici dell’importo di € 19.500 alla geometra/avvocato Anna Maria Vandelli di Modena e di € 10.500 alla società LdP Progetti GIS di Siena per generici lavori di digitalizzazione del PRG, precisando nella stessa determina che “è necessario affidare tali attività a professionisti/società qualificati non essendo presenti all’interno dell’Amministrazione personale con tali qualifiche ed essendo il Servizio sotto organico e quindi non in grado di eseguire attività non ordinarie”.

 

Dal curriculum vitae (all.3) disponibile in rete all’indirizzo http://ecologia.regione.puglia.it/curriculumvitaevia//SORRICARO_FRANCESCA.pdf, risulta che, “(…)dal 1996 ad oggi”, la citata professionista ha prestato la propria collaborazione quale “(…)consulente in urbanistica e toponomastica”, con le mansioni di “responsabile toponomastica, revisione e progettazione numerazione civica per amministrazioni pubbliche attraverso sistemi GIS presso la citata LDP GIS di Siena. Si vedano anche i documenti di cui agli allegati 4 e 5 che testimoniano i rapporti di collaborazione intercorsi tra l’Arch. Sorricaro e la citata LDP GIS di Siena.

Tale circostanza, invece, non si evince dal c.v. disponibile sul portale internet del Comune di Modugno all’indirizzo http://www.comune.modugno.ba.it/temp/trasparenza/cv_sorricaro.pdf. (all. 6)

L’Arch. Sorricaro è stata inoltre (lo è ancora?), componente del comitato scientifico della SIAP – Agenzia di servizi per imprese e amministrazioni pubbliche, del quale è componente anche la menzionata avv. Anna Maria Vandelli, destinatario di uno dei due affidamenti di incarico comunale (all.7). Nell’ambito della SIAP, entrambe hanno svolto incontri e conferenze quali relatrici (all. 8 e 9).

Posto peraltro che la realizzazione del GIS è un servizio incluso in  altro bando di gara di questo Ente (a sua volta sospeso con la motivazione di attendere la realizzazione di servizi informatici da parte di PA sovracomunale), si pongono i seguenti quesiti:

 

 

 

  1. L’Amministrazione era al corrente dell’iniziativa di cui alla determina dirigenziale 1057/2013, posto pure che l’iniziativa rientra nelle prerogative di un dirigente?
  2. L’Amministrazione era al corrente che esisterebbe una difformità tra il CV della Dirigente accessibile in rete e il CV consegnato al Comune di Modugno?
  3. L’Amministrazione era al corrente che i rapporti di collaborazione con le società sopra menzionate sono stati omessi nel CV depositato presso il Comune di Modugno?
  4. Che tipo di compito, in dettaglio, viene richiesto di svolgere, con gli affidamenti di cui alla determina 1057/2013?
  5. Era stata concordata oppure riferita all’Amministrazione l’opportunità dell’iniziativa di affidare a soggetti esterni all’Ente lo svolgimento di quei compiti, posto pure che l’iniziativa rientra nelle prerogative di un dirigente?
  6. L’Amministrazione condivide, ad oggi, la valutazione per la quale tali servizi non possono essere svolti da personale interno agli Uffici?
  7. Era stata concordata oppure riferita all’Amministrazione l’opportunità della modalità di selezione “per le vie brevi” dei soggetti affidatari, posto pure che l’iniziativa rientra nelle prerogative di un dirigente?
  8. La modalità “per le vie brevi”, è stata adottata dopo aver valutato altre modalità di affidamento?
  9. Sono stati valutati altri soggetti esterni, dotati di credenziali idonee ai compiti da affidare?

10. Ad oggi, l’Amministrazione condivide ancora l’opportunità di quella iniziativa dirigenziale, posto pure che l’iniziativa rientra nelle prerogative di un dirigente?

11. In base a quale valutazione sono stati determinati gli importi indicati nella predetta determina? Essi sono congrui rispetto ai servizi da svolgere?

12. Alla luce di quanto è accaduto, l’Amministrazione è informata, ad oggi, di quale sia stata l’attività svolta dall’Arch. Sorricaro presso la LDP GIS di Siena e fino a quale data ha avuto rapporti di lavoro?

13. Alla luce di quanto è accaduto, l’Amministrazione è informata, ad oggi, di quale tipo siano stati i rapporti di lavoro tenuti con quelle società?

14. L’Amministrazione è a conoscenza se sono mai stati svolti, in passato, gli stessi servizi affidati a soggetti esterni con la determina dir. 1057/2013?

15. Esiste traccia di digitalizzazione della cartografia del PRG già svolta in qualche modo?

16. A parere dell’Amministrazione, l’Arch. Sorricaro potrebbe rappresentare ella stessa personale già formato e idoneo a svolgere quel compito (all. 9), atteso che ha svolto per la LDP GIS di Siena attività di docenza in materia di Cartografia e Toponomastica?

17. A parere dell’Amministrazione, come si integrano i servizi informatici di cui alla determina 1057/2013, con quelli simili se non identici, già indicati in altre proposte di informatizzazione di Uffici dell’Ente, alcune delle quali già tradotte in bandi di gara per l’affidamento?

18. Qual è l’opinione dell’Amministrazione sulle ragioni per le quali l’Arch. Sorricaro, come impongono i codici di comportamento dei dipendenti pubblici, non  si è astenuta dall’affidare tali incarichi a società/professionisti con i quali ha avuto pregressi e recentissimi rapporti di collaborazione?

19. Quali sono le determinazioni che l’Amministrazione intende adottare?

Dr Fabrizio Cramarossa

Consigliere Comunale