Archivio mensile:luglio 2014

COMUNICATO STAMPA

Sfiduciata la presidente del Consiglio. Dimessa. Sfiduciato il vicesindaco. Dimesso?

Il vicepresidente del consiglio comunale si dimette oggi per l’ingovernabilità dell’assise, dopo aver per giorni tentato di convincere il Sindaco a tenere il consiglio comunale che la stragrande maggioranza dei consiglieri ha chiesto nell’ultima seduta del 23 luglio. Per discutere della Città, per chiedere dello spostamento del mercato settimanale, per discutere di raccolta differenziata ed ecotassa, di bilancio e addizionale comunale Irpef schizzata alle stelle

Ma lui, il Sindaco, fa orecchie da mercante: insiste ad addormentare tutto, insiste a rinviare tutto alla fine di agosto, insiste, insiste. Ma su che cosa insiste? Ha deciso che se ne andrà, a breve, e lo ha deciso in accordo pieno con certa stampa che, come nei regimi, fiancheggia indisturbata.

Ha deciso di lanciare la sua campagna di autunno: il martire della libertà, il santo dell’urbanistica legalitaria, il cane sciolto insofferente ai rituali e ai partiti se ne va contro il malaffare e il partito del mattone!

Forse nel paese dei balocchi a questa storiella ci credono. Nel paese normale, a Modugno, ce ne siamo accorti tutti: Nicola Magrone non ce la fa più, non ce l’ha mai fatta. Fare il Sindaco, per sua stessa ammissione non è il suo mestiere. Tra una gaffe e l’altra, tra una incompetenza e l’altra, con l’inconcludenza per compagna di viaggio e l’ipocrisia per consigliera ha deciso di passare la mano. Ma ha deciso a modo suo, come ha sempre fatto: BISOGNA PRIMA SCATENARE LA GUERRA SANTA, bisogna fare prigionieri, bisogna metterli alla gogna, bisogna scalare la montagnola dell’isolotto e issare la bandiera con l’elmetto in testa. Come gli ultimi giapponesi, Nicola Magrone e il suo clan hanno bisogno di sentirsi in guerra, per sapere che esistono. Troppo doloroso riconoscere che hanno fallito su tutti i fronti. Troppo doloroso o troppo onesto? Chissà, avanti il prossimo.

MAGRONE? COME IL TITANIC!

Dopo circa un anno di gestione Magrone, come era prevedibile, sono emerse drammaticamente tutte le contraddizioni della maggioranza uscita dalle urne. Contraddizioni chiaramente politiche, complicate dalle vanità personali. Tante e di tanti.

Fatti loro si direbbe, se invece a pagare non fossero tutti i cittadini, stritolati da una gestione politico-amministrativa caratterizzata dall’improvvisazione e dai conflitti che inevitabilmente si sono inaspriti su tutti i fronti: con la politica, con la città, con le forze sociali e produttive. L’Urbanistica su tutto, brandita come esempio della malagestione e del malaffare altrui, è ben presto diventata il simbolo dell’improvvisazione e dell’inettitudine di questa amministrazione. Lo sfascio della sua stessa maggioranza, da ultimo sul tema urbanistico, ne rappresenta il simbolo incontestabile.

Decine di comunicati sensazionalistici, diramati da una claque chiassosa, per spacciare impunemente come già realizzato tutto e il contrario di tutto; propaganda a buon mercato, con cui questa amministrazione si è appropriata anche di provvedimenti non suoi.

Ma resta la cruda realtà. Il Sindaco e la sua amministrazione ci ricordano l’orchestra del Titanic: LA NAVE AFFONDA E LORO CONTINUANO A SUONARE. Come nulla fosse.

Peccato però che dei quindici orchestrali iniziali ne sono rimasti solo cinque. Gli altri hanno già lanciato – beati loro – il ‘si salvi chi può’. Ma il sindaco Magrone non demorde. Invece di prendere atto di una crisi politica oramai irreversibile e di presentarsi dimissionario in Consiglio comunale, per rendere formalmente conto dell’assenza di una maggioranza, prova a dialogare prima con le minoranze. Ma il dialogo assomiglia inevitabilmente a una farsa, perchè il sindaco pensa a latere di riuscire ancora e disperatamente a recuperare con i 10 orchestrali, o meglio con una parte di loro. In qualche modo e purché sia. Dopo aver giurato di aver rotto definitivamente, mentre il paese attraversa una delle più tragiche crisi economiche che si ricordi.

Possibile che un uomo così “disinteressato” abbia il solo tormento di come rimanere a galla? Possibile che prevalgano le ragionicchie dei propri fedelissimi e delle loro posizioni di visibilità? Possibile che non abbia la sensibilità di rendere formalmente conto al Consiglio comunale?

Il Partito Democratico di Modugno continuerà dai banchi dell’opposizione nella propria azione di controllo e proposta, con la stessa coerenza, passione e competenza mostrate in questi

12 mesi di fallimentare gestione Magrone.

Non ci interessa accattonare posizioni e non ci interessa svendere la dignità con un voto disperato.

 Il diritto alla speranza, ecco cosa ci resta!

Diciamo SI ai provvedimenti buoni e utili alla Città.

Diciamo TUTTI A CASA se non ci sono più le condizioni per governare.

Interrogazione sull’urbanistica

Al Sindaco

Alla Segretaria Generale

Ai Revisori dei Conti Ai Componenti O.I.V.

Ai Presidenti Commissioni Bilancio e Urbanistica

Ai Consiglieri Comunali

Alla Giunta

p.c. Alla Dirigente Urbanistica

Oggetto: Interrogazione

In data 10/07/2014 con Determina R.G. n. 543, l’Arch. Sorricaro, Responsabile dell’Ufficio Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Modugno, impegna la somma di oltre € 50mila per la “Redazione del Testo coordinato delle NTA e delle tavole grafiche del PRGC approvato con delibere G.R. n.5110/94 e n.5105/95 e successive varianti. Redazione della NTA del 95 coordinate.”.

Il Consiglio Comunale, ha deliberato a maggioranza in data 20.06.2014, che venga istituita “una commissione di esperti a composizione mista che garantisca la partecipazione dello stesso Comune, degli ordini professionali tecnici nella misura di un componente per ordine (architetti, ingegneri, geometri) nonché delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative (ANCE e Confartigianato), sempre nella misura di uno per associazione, con invito alla Regione Puglia a partecipare ai lavori della commissione”, affinché dia delle soluzioni sulla “questione Urbanistica”. Benché astenuto su quella proposta, io per primo come consigliere comunale ne prendo atto e attendo gli atti consequenziali.

Nel CC del 20 giugno inoltre, e in modo significativo rispetto agli eventi delle settimane precedenti per la chiara inversione di rotta, il Sindaco ha proposto al CC, di votare un atto di indirizzo che aveva l’obiettivo di avviare la delibera C.C. 75/99 a procedura di variante. Poiché di fatto le NTA incluse nella delibera 75/99, benché oggetto di variante a parere dello stesso ufficio urbanistico regionale, rappresentavano esse stesse un testo coordinato delle NTA del ’95 (come enunciato nella stessa delibera), va da sé che le due iniziative amministrative sono alternative l’una all’altra.

Nel convegno organizzato dal PD – Circolo di Modugno in data 5/7 l’Assessore Barbanente ha ribadito ella stessa l’opportunità di avviare la delibera 75/99 alle procedure previste dalla LR 56/80 e a quella posizione il Sindaco si è pubblicamente richiamato in quella sede e nei giorni successivi. Valutazioni politiche a parte (da cui ci asteniamo, nella presente, come è evidente!), appare chiaro che lo stallo già esistente si è consolidato anche in virtù di due proposte contrastanti: sanare la 75/’99 secondo le procedure previste dalla 56/80, oppure revocarla considerando vigenti le NTA ‘95; quindi non si capisce il senso della determina dirigenziale n. 543 del 10/7, ovvero si potrebbe capire in modo chiaro che il proposito dell’Amministrazione resta quello di “revocare” di fatto la delibera 75/’99 e varare un testo coordinato delle NTA del ’95? L’Ufficio Urbanistico Regionale ha inteso come vigenti le NTA ’95 “qualora l’Ente non fosse stato interessato ad avviare a variante la delibera 75/99”, così come si legge testualmente nella risposta scritta datata 26/5, a firma del dirigente regionale Ing. Giordano. Quindi la necessità di redigere un testo unico delle NTA ’95 è confermata solo nel caso in cui “l’Ente non fosse interessato alla procedura di variante”. Ma l’Ente è interessato oppure NO?

Si da il caso che il Consiglio Comunale sia l’UNICO organismo competente, ai sensi della L. 241/90, a convalidare, annullare, revocare una delibera emanata dallo stesso organismo, benché quindici anni prima, proprio perché sarebbe viziato nella sua procedura amministrativa. E si da il caso che il 20 giugno 2014 il CC abbia a maggioranza approvato un atto di indirizzo, che nella declaratoria di chi lo ha proposto aveva un senso radicalmente diverso da ciò che è stato successivamente determinato dalla dirigente.

Pertanto si CHIEDE:

1) Tale iniziativa si configura come un abuso nei confronti delle specifiche attribuzioni che la Legge conferisce al Consiglio Comunale? 2) Posto che il CC ha deliberato in data 20/6 in modo diverso, qualora dovesse decidere in via definitiva verso altra soluzione amministrativa, di chi sarebbe la responsabilità di questo conflitto di competenze, incluso il danno erariale? 3) Quali sono i riferimenti legislativi che consentono di impegnare da subito fondi “dell’approvando Bilancio Previsionale 2014”?  4) Tali somme vengono reperite nell’ambito del Capitolo 3912/1728/1/2012 P.F. 2.05.99.99.  Appare chiaro che si tratta dei fondi del bilancio 2012 impegnati per la redazione del PUG. Pertanto si chiede: a) E’ legittimo, legale, sostenibile sul piano contabile adoperare residui di bilancio ’12 già destinati alla redazione del PUG, a favore di un intervento che potrebbe avere una chiara incongruenza con la futura redazione del PUG? Dov’è la coerenza tra i due interventi?  b) E’ sostenibile sul piano politico, posto che la redazione del PUG è stata indicata da più parti, Assessore Barbanente inclusa, come la strada da intraprendere al più presto dopo aver risolto l’emergenza amministrativo-urbanistica in cui siamo? Si possono, in altri termini, adoperare fondi destinati al PUG, per una scelta amministrativa (testo unico NTA ’95) che lo stesso CC ha di fatto sospeso con il voto dell’atto di indirizzo del 20/6? Non si rinvia, invece e così, sine die l’impegno di spesa per la redazione del PUG? 5) Infine ma non ultimo. Nel ricordare che è necessario che gli incarichi professionali siano previsti nel “Programma degli incarichi di collaborazione” (allegato al Bilancio di Previsione), oggetto della determina dirigenziale è anche la redazione delle tavole grafiche. Si chiede pertanto se non sia già stato dato incarico alla LdP Progetti GIS per la digitalizzazione dello strumento urbanistico? Non vi è una sovrapposizione di incarichi? E sulla base di quali requisiti è stato stabilito l’importo di oltre 50 mila euro per l’espletamento di questo incarico? Cordiali saluti

Dr. Fabrizio Cramarossa

Concessione di spazi pubblici ad Associazioni di varia natura.

Al Sindaco

All’ Assessore Cultura

Al Presidente Commissione Cultura

Alla Pres. Consiglio Comunale

p.c. Ai Consiglieri Comunali

Oggetto: Interrogazione sulla concessione di spazi pubblici ad Associazioni di varia natura.  Il caso specifico della Università della Terza Età “Dr. Francesco Del Zotti”

Si chiede cortesemente di conoscere quali sono le decisioni che questa Amministrazione intende adottare rispetto alla concessione di spazi pubblici alle realtà Associative di varia natura, inclusa quella sportiva, che operano sul territorio cittadino e delle quali è bene valutare, con discreta approssimazione, la reale ricaduta in termini di inclusione sociale, promozione di attività culturali e sportive che esse operano a favore di cittadini modugnesi, senza scopo di lucro.

Riteniamo che il tema della concessione degli spazi pubblici a favore di associazioni di vario tipo, richiederebbe una apposita regolamentazione, al fine di sottrarla all’arbitrio di chi di volta in volta è chiamato, oppure è “costretto”, a dare una risposta alla domanda di concessione dello spazio, specie se la domanda è di comodato gratuito. La regolamentazione dovrebbe tenere altresì conto dell’opportunità di consentire una fruizione realmente pubblica e collettiva degli spazi, valutando con estrema attenzione le concessioni che rendono esclusivo l’uso di taluni spazi, come pure è il caso del Palazzo della Cultura. Tuttavia la valutazione della ricaduta di inclusione sociale e culturale di Associazioni senza scopo di lucro come l’UTE di Modugno, consentirebbe anche di evitare di penalizzare le realtà associative che rendono un servizio effettivo alla cittadinanza, senza neppure il bisogno di richiamare la L.R. 26 luglio 2002, n. 14 che riconosce gli “Interventi a sostegno delle attività svolte dalle Università popolari e della terza età” e promuove per esse il sostegno gratuito da parte delle pubbliche amministrazioni.

L’UTE è un Associazione che svolge quotidianamente le proprie attività sulla base dei programmi stabiliti nell’ambito dei Congressi della Federuni (quest’anno si svolgerà a Mola di Bari dal 5 al 7 giugno); di qui la necessità di poter contare su una struttura “stabile”, che è difficile reperire sul territorio se non ricorrendo a esosi canoni di locazione presso strutture private, che l’Associazione non può permettersi. Contando sulla totale disponibilità dell’UTE (come sembra essere avvenuto quest’anno) a calibrare le proprie attività e le proprie esigenze in modo compatibile con la fruizione del Palazzo della Cultura da parte di altre realtà associative e della stessa Amministrazione nel corso della settimana, si propone di consentire all’UTE un comodato d’uso gratuito (ovvero limitato alla contribuzione alle spese di utenze) del Palazzo della Cultura, lasciando che l’Amministrazione si riservi due giorni per settimana per altre attività e richieste. L’UTE potrà così organizzare le lezioni concentrandole nei giorni riservati e la collettività potrà comunque usufruire di quella sala convegni.

Da queste considerazioni scaturisce la presente interrogazione, da discutere nel primo Consiglio Comunale utile, al fine di conoscere la disponibilità dell’Amministrazione verso l’UTE, per l’uso del “Palazzo della Cultura” per il prossimo Anno Accademico, lasciando naturalmente alle parti l’incombenza di trovare un accordo che contempli tutte le esigenze.

Dr. Fabrizio Cramarossa

INTERROGAZIONE SPOSTAMENTO MERCATO SETTIMANALE

Al Sindaco Alla Giunta Ai Consiglieri Comunali

Oggetto: INTERROGAZIONE SPOSTAMENTO MERCATO SETTIMANALE

PREMESSO:

- che la ubicazione dell’attuale mercato settimanale è stata, da sempre, oggetto di numerose lamentele da parte dei cittadini residenti in tale zona a causa, non solo, del mancato rispetto delle norme igienico sanitarie, ma anche di problemi inerenti la viabilità, la circolazione veicolare e pedonale e la quiete e sicurezza pubblica; – che con deliberazione di G.C. di indirizzo n. 69 del 14/11/2011 è stato approvato, tra l’altro, lo spostamento del mercato settimanale del venerdì attualmente ubicato in Via Don Minzoni, Via S. D’Acquisto e Via Cimarrusti nella nuova zona individuata nelle vie Via M.llo Di Cristo, Via Savatti, P/le parcheggi Piscine Comunali ed il suolo censito in catasto al Fg. 23, particelle 132 – 70 – 72 e 1032 per una superficie di circa mq. 4.000; – che con lo stesso atto di indirizzo si è preso atto della disponibilità data dalle Società “Edilizia e Ambiente s.r.l.” e “Edilizia & Residenza s.r.l.” di Modugno, proprietarie del suolo censito in catasto al Fg. 23 p.lla 132 (per ½) e 1032, per una superficie di circa mq. 4.000,00 giusta nota in atti prot. n. 0054201 del 07/11/2011; – che con la deliberazione summenzionata si è preso atto, altresì, della disponibilità a concedere l’utilizzo dei servizi igienici della piscina comunale nella giornata del venerdì per i fruitori e gestori del mercato settimanale data dal sig. Vittorio Scagliarini, amministratore unico della società S.S.D. Gestione Polivalente Modugno srl – gestore delle piscine comunali, giusta nota in atti prot. n.0054268 del 07/11/2011; – che, in esecuzione di detta delibera della G.C. n.69/2011, in data 06/06/2012 sono stati sottoscritti tra questo Ente e le società “Edilizia & Residenza s.r.l.” e “ Edilizia e Ambiente s.r.l.” n. 2 contratti di comodato gratuito Rep.n.3176 e n. 3175 relativi ai suoli innanzi specificati; – che sulla base delle misurazioni e rilievi effettuati in loco, i tecnici di questo ufficio, all’uopo incaricati, hanno predisposto uno studio di fattibilità e stimato i “lavori per lo spostamento del mercato settimanale del venerdì attualmente ubicato in Via Don Minzoni, Via S. D’Acquisto e Via Cimarrusti nella nuova zona individuata nelle vie Via M.llo Di Cristo, Via Savatti, P/le parcheggi Piscine Comunali ed il suolo censito in catasto al Fg. 23, particelle 132 – 70 – 72 e 1032”, per un importo di complessivo di €. 100.000,00, – che con Delibera Commissariale n. 16 del 27/12/2012 venne approvato lo studio di fattibilità relativo ai “lavori per lo spostamento del mercato settimanale del venerdì”; – che con Delibera Commissariale n. 32 dell’11/04/2013 venne approvato il progetto definitivo/esecutivo; – che i lavori furono aggiudicati, in seguito a procedura di gara ad evidenza pubblica alla ditta Costruzioni Generali Di Santo di Andria; – che i lavori sono cominciati in data 27/11/2013 e conclusi in data 29/05/2014; – che gli stessi hanno avuto un costo complessivo paria a € 130.000,00;

SI CHIEDE

di relazionare per iscritto sulle ragioni per le quali detto spostamento non è ancora avvenuto, anche in considerazione delle reiterate e recenti ulteriori proteste dei residenti. Si chiede infine che detta relazione scritta venga letta e discussa nel primo CC utile.

In attesa di riscontro, porgo cordiali saluti.

Dr. Fabrizio Cramarossa