Archivi giornalieri: luglio 15, 2014

Interrogazione sull’urbanistica

Al Sindaco

Alla Segretaria Generale

Ai Revisori dei Conti Ai Componenti O.I.V.

Ai Presidenti Commissioni Bilancio e Urbanistica

Ai Consiglieri Comunali

Alla Giunta

p.c. Alla Dirigente Urbanistica

Oggetto: Interrogazione

In data 10/07/2014 con Determina R.G. n. 543, l’Arch. Sorricaro, Responsabile dell’Ufficio Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Modugno, impegna la somma di oltre € 50mila per la “Redazione del Testo coordinato delle NTA e delle tavole grafiche del PRGC approvato con delibere G.R. n.5110/94 e n.5105/95 e successive varianti. Redazione della NTA del 95 coordinate.”.

Il Consiglio Comunale, ha deliberato a maggioranza in data 20.06.2014, che venga istituita “una commissione di esperti a composizione mista che garantisca la partecipazione dello stesso Comune, degli ordini professionali tecnici nella misura di un componente per ordine (architetti, ingegneri, geometri) nonché delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative (ANCE e Confartigianato), sempre nella misura di uno per associazione, con invito alla Regione Puglia a partecipare ai lavori della commissione”, affinché dia delle soluzioni sulla “questione Urbanistica”. Benché astenuto su quella proposta, io per primo come consigliere comunale ne prendo atto e attendo gli atti consequenziali.

Nel CC del 20 giugno inoltre, e in modo significativo rispetto agli eventi delle settimane precedenti per la chiara inversione di rotta, il Sindaco ha proposto al CC, di votare un atto di indirizzo che aveva l’obiettivo di avviare la delibera C.C. 75/99 a procedura di variante. Poiché di fatto le NTA incluse nella delibera 75/99, benché oggetto di variante a parere dello stesso ufficio urbanistico regionale, rappresentavano esse stesse un testo coordinato delle NTA del ’95 (come enunciato nella stessa delibera), va da sé che le due iniziative amministrative sono alternative l’una all’altra.

Nel convegno organizzato dal PD – Circolo di Modugno in data 5/7 l’Assessore Barbanente ha ribadito ella stessa l’opportunità di avviare la delibera 75/99 alle procedure previste dalla LR 56/80 e a quella posizione il Sindaco si è pubblicamente richiamato in quella sede e nei giorni successivi. Valutazioni politiche a parte (da cui ci asteniamo, nella presente, come è evidente!), appare chiaro che lo stallo già esistente si è consolidato anche in virtù di due proposte contrastanti: sanare la 75/’99 secondo le procedure previste dalla 56/80, oppure revocarla considerando vigenti le NTA ‘95; quindi non si capisce il senso della determina dirigenziale n. 543 del 10/7, ovvero si potrebbe capire in modo chiaro che il proposito dell’Amministrazione resta quello di “revocare” di fatto la delibera 75/’99 e varare un testo coordinato delle NTA del ’95? L’Ufficio Urbanistico Regionale ha inteso come vigenti le NTA ’95 “qualora l’Ente non fosse stato interessato ad avviare a variante la delibera 75/99”, così come si legge testualmente nella risposta scritta datata 26/5, a firma del dirigente regionale Ing. Giordano. Quindi la necessità di redigere un testo unico delle NTA ’95 è confermata solo nel caso in cui “l’Ente non fosse interessato alla procedura di variante”. Ma l’Ente è interessato oppure NO?

Si da il caso che il Consiglio Comunale sia l’UNICO organismo competente, ai sensi della L. 241/90, a convalidare, annullare, revocare una delibera emanata dallo stesso organismo, benché quindici anni prima, proprio perché sarebbe viziato nella sua procedura amministrativa. E si da il caso che il 20 giugno 2014 il CC abbia a maggioranza approvato un atto di indirizzo, che nella declaratoria di chi lo ha proposto aveva un senso radicalmente diverso da ciò che è stato successivamente determinato dalla dirigente.

Pertanto si CHIEDE:

1) Tale iniziativa si configura come un abuso nei confronti delle specifiche attribuzioni che la Legge conferisce al Consiglio Comunale? 2) Posto che il CC ha deliberato in data 20/6 in modo diverso, qualora dovesse decidere in via definitiva verso altra soluzione amministrativa, di chi sarebbe la responsabilità di questo conflitto di competenze, incluso il danno erariale? 3) Quali sono i riferimenti legislativi che consentono di impegnare da subito fondi “dell’approvando Bilancio Previsionale 2014”?  4) Tali somme vengono reperite nell’ambito del Capitolo 3912/1728/1/2012 P.F. 2.05.99.99.  Appare chiaro che si tratta dei fondi del bilancio 2012 impegnati per la redazione del PUG. Pertanto si chiede: a) E’ legittimo, legale, sostenibile sul piano contabile adoperare residui di bilancio ’12 già destinati alla redazione del PUG, a favore di un intervento che potrebbe avere una chiara incongruenza con la futura redazione del PUG? Dov’è la coerenza tra i due interventi?  b) E’ sostenibile sul piano politico, posto che la redazione del PUG è stata indicata da più parti, Assessore Barbanente inclusa, come la strada da intraprendere al più presto dopo aver risolto l’emergenza amministrativo-urbanistica in cui siamo? Si possono, in altri termini, adoperare fondi destinati al PUG, per una scelta amministrativa (testo unico NTA ’95) che lo stesso CC ha di fatto sospeso con il voto dell’atto di indirizzo del 20/6? Non si rinvia, invece e così, sine die l’impegno di spesa per la redazione del PUG? 5) Infine ma non ultimo. Nel ricordare che è necessario che gli incarichi professionali siano previsti nel “Programma degli incarichi di collaborazione” (allegato al Bilancio di Previsione), oggetto della determina dirigenziale è anche la redazione delle tavole grafiche. Si chiede pertanto se non sia già stato dato incarico alla LdP Progetti GIS per la digitalizzazione dello strumento urbanistico? Non vi è una sovrapposizione di incarichi? E sulla base di quali requisiti è stato stabilito l’importo di oltre 50 mila euro per l’espletamento di questo incarico? Cordiali saluti

Dr. Fabrizio Cramarossa