RIFIUTI, IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 APRILE

Apprezzamento unanime ieri, anche nostro, all’Assessora Luciano per aver raccontato l’ovvio dei numeri e delle speranze future. Scrivono oggi i Giusti che continueranno a proporre soluzioni che favoriscano la pluralità di operatori per impianti di compostaggio, e che si preoccupano dell’interesse generale, per non farsi imporre il prezzo per il conferimento dell’umido da aziende che operano in regime monopolistico. Cioè dalla Tersan Puglia.

Bene. Abbiamo evidenziato nel cc di ieri che in virtù di questo proposito rivoluzionario, come solo i giusti possono fare in questi tempi grami, e in veste di comune capofila dell’ARO BA2, l’amministrazione ha sottoscritto la proposta di rianimare un impianto farlocco di compostaggio fai da te, sito a Giovinazzo in località san Pietro Pago. Giovinazzo propone, Modugno sottoscrive. Giovinazzo dice che si può fare, Modugno dice che si può fare. E i giusti commentavano, col consueto insulto di ordinanza, all’indomani della nostra richiesta di consiglio comunale monotematico sui rifiuti, che l’opposizione affastella falsità e inesattezze. E perché tanta consueta virulenza comunicativa? Perché, nientemeno, era stato l’ATO di Bari a verbalizzare a Giugno del 2013 che l’impianto di Giovinazzo poteva essere utile allo scopo rivoluzionario. Che ignoranti questi dell’opposizione!

Peccato che i Giusti non erano a conoscenza che lo stesso ATO di Bari, un anno dopo, a ottobre del 2014 ha bocciato quell’impianto senza appello. Ma i giusti possono non sapere, gli ignoranti possiamo essere solo noi: “(…) quella proposta fatta dall’ARO Ba2 era una fesseria” dice il Sindaco ieri in CC. Bene Sindaco, hai firmato una fesseria; il dramma è che sei capofila dell’ARO e rischi di essere commissario dell’ATO. E hai chiesto all’ATO una fesseria. Ma sono parole tue, ci guardiamo bene dall’offendere un Giusto.

Conclusione: la magica Assessora Luciano, apprezzata ieri all’unanimità, anche da noi, madre e padre del piano industriale del nuovo sistema di raccolta porta a porta, autoIncoronata di nome e di fatto (ovviamente ignorata scientificamente la dirigente del settore che ha lavorato sul bando), dice ieri che la raccolta differenziata partirà nei prossimi mesi ma ad oggi non sappiamo dove conferire l’umido. Ovviamente colpa della Regione, che non ha un piano. Come darle torto, il fallimento di Vendola sul punto è sotto gli occhi di tutti, Emiliano incluso.
L’ Assessora odortel dice che il costo previsto dal piano industriale per lo smaltimento della frazione umida, non potrà essere superiore a 90€/tonnellata, pena il fallimento economico del piano. Ma 90€ è il costo di conferimento alla Tersan Puglia. La magica assessora apprezzata ieri all’unanimità, anche da noi, dice che il Sindaco di Grumo propone di favorire il conferimento presso l’impianto Prometeo di Grumo. Ma non è il secondo impianto della Tersan Puglia, che si candida a lavorare lì circa 800 t di rifiuto umido?
E dunque, dopo tanto parlare, dopo tanto livore, dopo tanto odorare con i nasi sentinella, dopo aver sottoscritto la proposta farlocca di Giovinazzo che era abortita prima ancora di essere firmata dall’attentissimo comune capofila, si scopre che di fatto (lo diciamo noi) i nostri rifiuti non potranno che andare alla Tersan, in assenza di un piano regionale, di ATO e di ARO alternativo. Dice il sindaco “…con sotterranea soddisfazione di qualcuno”. Aggiungiamo noi: con palese incapacità dell’amministrazione giusta tra i giusti, di pensare e proporre una alternativa. Zero Waste e zero proposte. Elementare!

Noi abbiamo proposto ieri di votare un atto di indirizzo che respingesse la proposta farlocca di Giovinazzo e lanciasse in via informale la volontà di Modugno di sperimentare un impianto di compostaggio aerobico di pertinenza del solo ARO BA2.
No! Non si può votare, è stato detto, perché il regolamento lo vieta! Lo dice l’attentissima Segretaria generale dell’Ente, attentissima ai desiderata del Sindaco e infatti lo conferma subito dopo il Sindaco. La maggioranza dormiente, annuisce, applaude la magica assessora, poi torna a dormire.

Cronaca semiseria del consiglio comunale di una piazza democratica “a tromba”. Perché democrazia a tromba è quella in cui, il giorno dopo un consiglio serio svolto su un tema cruciale per la Città, come quello dei rifiuti, il Sindaco e chi per lui può commentare allegramente che “Va rapidamente ricordato il penoso tentativo della minoranza (pd/udc/5telle) di intorbidire il dibattito.”
Come un qualunque Istituto Luce a sostegno del Fascio. Ma noi sull’Aventino non andremo.