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LE BUGIE SENZA GAMBE DELL’AMMINISTRAZIONE MAGRONE

Dopo aver promesso urbi et orbi lo spostamento del mercato settimanale in centro, costruendoci su ben due campagne elettorali con le quali hanno burlato cittadini ed operatori del mercato, oggi si rimangiano la parola e per tramite dell’assessore alle attività produttive dichiarano alla stampa: “Un mercato in centro non è fattibile a causa dei cantieri per i lavori di rigenerazione urbana in centro”.
Ma guarda un po’.
Che i lavori della rigenerazione urbana, concepiti e pianificati dall’amministrazione comunale del 2012, avrebbero interessato il centro cittadino era ben noto a tutti, sicuramente al primo cittadino modugnese. Che fino adesso, evidentemente, ha fatto finta di non sapere.
Gli operatori mercatali, intanto, segnalano “anomalie procedurali nell’assegnazione dei posteggi” nella nuova area delle piscine comunali.

LE BUGIE, SI SA, HANNO LE GAMBE CORTE. TALVOLTA, COME IN QUESTO CASO, NON LE HANNO PROPRIO.

TANIA DI LELLA ENTRA NELLA SEGRETERIA PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

foto_taniaIl segretario provinciale del Partito Democratico di Bari, Ubaldo Pagano, ha designato la modugnese Tania Di Lella, già coordinatrice del Circolo di Modugno, quale componente della rinnovata segreteria provinciale del partito, assegnandole la delega alla formazione.

“Ringrazio Ubaldo Pagano – afferma Tania Di Lella – per avermi chiesto di entrare a far parte dell’esecutivo provinciale del Partito. Più che un riconoscimento alla mia persona, mi piace considerarlo come un autentico apprezzamento del lavoro e dell’impegno profuso da tutto il Circolo modugnese nel non facile percorso degli ultimissimi anni.Sarò come sempre a disposizione del Circolo di Modugno e di tutta la comunità modugnese per ogni tipo di azione politica che vada in favore di questo territorio, attraverso il dialogo attento ed approfondito con tutti gli interlocutori istituzionali, politici e sociali”.

APERTURA CANCELLO ZONA ARTIGIANALE

Dopo la richiesta fatta dai Consiglieri Comunali, Cramarossa, vasile, Del Zotti e Bonasia, protocollata in ASI il 6 aprile, il CdA dell’ASI ha risposto confermando l’adesione alla nostra proposta di agevolare la riapertura del varco di Via San Giorgio, mediante sistema elettrico temporizzato di apertura e chiusura del cancello. Un piccolo segnale di collaborazione tra Istituzioni e di ascolto delle esigenze degli imprenditori della zona artigianale. Speriamo che l’iniziativa venga realizzata in tempi rapidi.
asi

RIFIUTI, IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 APRILE

Apprezzamento unanime ieri, anche nostro, all’Assessora Luciano per aver raccontato l’ovvio dei numeri e delle speranze future. Scrivono oggi i Giusti che continueranno a proporre soluzioni che favoriscano la pluralità di operatori per impianti di compostaggio, e che si preoccupano dell’interesse generale, per non farsi imporre il prezzo per il conferimento dell’umido da aziende che operano in regime monopolistico. Cioè dalla Tersan Puglia.

Bene. Abbiamo evidenziato nel cc di ieri che in virtù di questo proposito rivoluzionario, come solo i giusti possono fare in questi tempi grami, e in veste di comune capofila dell’ARO BA2, l’amministrazione ha sottoscritto la proposta di rianimare un impianto farlocco di compostaggio fai da te, sito a Giovinazzo in località san Pietro Pago. Giovinazzo propone, Modugno sottoscrive. Giovinazzo dice che si può fare, Modugno dice che si può fare. E i giusti commentavano, col consueto insulto di ordinanza, all’indomani della nostra richiesta di consiglio comunale monotematico sui rifiuti, che l’opposizione affastella falsità e inesattezze. E perché tanta consueta virulenza comunicativa? Perché, nientemeno, era stato l’ATO di Bari a verbalizzare a Giugno del 2013 che l’impianto di Giovinazzo poteva essere utile allo scopo rivoluzionario. Che ignoranti questi dell’opposizione!

Peccato che i Giusti non erano a conoscenza che lo stesso ATO di Bari, un anno dopo, a ottobre del 2014 ha bocciato quell’impianto senza appello. Ma i giusti possono non sapere, gli ignoranti possiamo essere solo noi: “(…) quella proposta fatta dall’ARO Ba2 era una fesseria” dice il Sindaco ieri in CC. Bene Sindaco, hai firmato una fesseria; il dramma è che sei capofila dell’ARO e rischi di essere commissario dell’ATO. E hai chiesto all’ATO una fesseria. Ma sono parole tue, ci guardiamo bene dall’offendere un Giusto.

Conclusione: la magica Assessora Luciano, apprezzata ieri all’unanimità, anche da noi, madre e padre del piano industriale del nuovo sistema di raccolta porta a porta, autoIncoronata di nome e di fatto (ovviamente ignorata scientificamente la dirigente del settore che ha lavorato sul bando), dice ieri che la raccolta differenziata partirà nei prossimi mesi ma ad oggi non sappiamo dove conferire l’umido. Ovviamente colpa della Regione, che non ha un piano. Come darle torto, il fallimento di Vendola sul punto è sotto gli occhi di tutti, Emiliano incluso.
L’ Assessora odortel dice che il costo previsto dal piano industriale per lo smaltimento della frazione umida, non potrà essere superiore a 90€/tonnellata, pena il fallimento economico del piano. Ma 90€ è il costo di conferimento alla Tersan Puglia. La magica assessora apprezzata ieri all’unanimità, anche da noi, dice che il Sindaco di Grumo propone di favorire il conferimento presso l’impianto Prometeo di Grumo. Ma non è il secondo impianto della Tersan Puglia, che si candida a lavorare lì circa 800 t di rifiuto umido?
E dunque, dopo tanto parlare, dopo tanto livore, dopo tanto odorare con i nasi sentinella, dopo aver sottoscritto la proposta farlocca di Giovinazzo che era abortita prima ancora di essere firmata dall’attentissimo comune capofila, si scopre che di fatto (lo diciamo noi) i nostri rifiuti non potranno che andare alla Tersan, in assenza di un piano regionale, di ATO e di ARO alternativo. Dice il sindaco “…con sotterranea soddisfazione di qualcuno”. Aggiungiamo noi: con palese incapacità dell’amministrazione giusta tra i giusti, di pensare e proporre una alternativa. Zero Waste e zero proposte. Elementare!

Noi abbiamo proposto ieri di votare un atto di indirizzo che respingesse la proposta farlocca di Giovinazzo e lanciasse in via informale la volontà di Modugno di sperimentare un impianto di compostaggio aerobico di pertinenza del solo ARO BA2.
No! Non si può votare, è stato detto, perché il regolamento lo vieta! Lo dice l’attentissima Segretaria generale dell’Ente, attentissima ai desiderata del Sindaco e infatti lo conferma subito dopo il Sindaco. La maggioranza dormiente, annuisce, applaude la magica assessora, poi torna a dormire.

Cronaca semiseria del consiglio comunale di una piazza democratica “a tromba”. Perché democrazia a tromba è quella in cui, il giorno dopo un consiglio serio svolto su un tema cruciale per la Città, come quello dei rifiuti, il Sindaco e chi per lui può commentare allegramente che “Va rapidamente ricordato il penoso tentativo della minoranza (pd/udc/5telle) di intorbidire il dibattito.”
Come un qualunque Istituto Luce a sostegno del Fascio. Ma noi sull’Aventino non andremo.

Richiesta di consiglio comunale sul tema dei rifiuti

Con una richiesta di consiglio comunale sul tema dei rifiuti, abbiamo posto solo domande che derivano da preoccupazioni su una situazione generale e regionale complessa, di cui tutti gli aro rischiano di pagare un prezzo. Sugli impianti è opportuno discutere in tutte le sedi e capire tutti i dettagli prima del “ghe pensi mi!” Abbiamo scritto in diverse circostanze che su questo tema la città dovrebbe restare unita, senza primogeniture e sensazioni da lesa maestà. Raccogliamo al solito insulti e sfide celoduriste. Ciascuno faccia il proprio e siamo sicuri che su questo tema la strada di rifiuti zero ripagherà chi l’ha avviata e chi la porterà a compimento.

comunicato stampa

La  richiesta  di  rimettere  in  discussione  il  percorso  avviato  da  tempo  dal  CentroSinistra  a  Modugno e,  soprattutto,  l’intervento  dei  Partiti  Regionali  in  un  processo  prettamente territoriale  che  ha visto   la   volontà   di   ricompattare   esperienze   e   storie,   di   gruppo   e    personali,   per   la   costruzione condivisa  di  un  progetto  per  il  governo  della  comunità modugnese,  non  solo  giunge  tardiva  ma risponde   a   logiche   ormai   logore   che   ripropongono   l’idea   che   le   decisioni   possano   essere determinate  dall’alto  piuttosto  che,  come  si  è  fatto  in  questi  mesi,  dal  basso.
La   candidatura   di   Fabrizio   Cramarossa   è   frutto   di   un   percorso   lungo   e   condiviso   dalle   tante espressioni  che  animano  il  CentroSinistra  modugnese:  pecca  di  presunzione  chi  ritenendola  una candidatura  targata  PD  crede  di  poter  rideterminare  con  pressioni  esterne  il  percorso  intrapreso  e che,  attraverso  la  capacità  di  aggregare,  sta  dando  risultati  che  sono  sotto  gli  occhi  di  tutti.
E’   opportuno,   laddove   ancora   persistano   dubbi,   sottolineare   che   Fabrizio   Cramarossa   è   il  candidato  sindaco  della  coalizione  del  CentroSinistra  e  non  del  solo  PD,  e  qualunque  scelta  deve essere  condivisa  dalla  coalizione.
Certo,  un  pezzo  della  Sinistra  ha  scelto  di  intraprendere  strade  diverse  facendo  mancare  il  proprio contributo   ad   un   processo   di   ricongiunzione   che   non   poteva   attendere   oltre   di   fronte   ad   uno scenario   cittadino   privo   di   ipotesi   serie,   seppure   alternative,   per   restituire   alla   comunità   un governo  capace  di  rispondere  ai  bisogni,  sempre  più  crescenti,  delle  persone.
L’ipotesi  delle  Primarie  quale  strumento  per  indicare  un  candidato  Sindaco  è  stata  superata  dalla consapevolezza  che  una  classe  politica  che  si  propone  per  il  governo  della  città  deve  assumere  su se  stessa  la  responsabilità  di  indicare  il  collettore  di  un  progetto  quale  è  il  candidato  Sindaco.
Senza  paraventi  o  vie  di  fuga  precostituite.
Il   percorso   intrapreso   non   potrebbe   che   arricchirsi   con   il   contributo   dei   compagni   e   delle compagne  di  SEL  e  della  Puglia  in  Più  con  i  quali  abbiamo  sempre  auspicato  un  confronto  e  dei quali  conosciamo  e  stimiamo  le  qualità  di  pensiero  e  organizzative.
Riteniamo,   inoltre,   che   vi   sia   anche   una   sostanziale   convergenza   sull’idea   della   “città   che  vogliamo”.
I  margini  per  l’unità  del  CentroSinistra  alla  quale  fanno  appello  i  Partiti  Regionali,  attraverso  la stampa   piuttosto   che   attraverso   un   confronto   con   la   coalizione   che   sostiene   la   candidatura   di Fabrizio  Cramarossa,  ci  sono  tutti  con  porte  che  non  si  sono  mai  chiuse.
Certo  non  attraverso  la  messa  in  discussione  di  quanto  fino  ad  ora  costruito  e  sicuramente  non con  il  ricorso  alle  primarie  (questione  ormai  ampiamente  superata  e  chiusa).
Modugno,  20  febbraio  2015