COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO MODUGNO

COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO MODUGNO

In questo anno di Amministrazione a guida Magrone, non c’è mai stato un gruppo dirigente capace di dare una svolta alla Città.

Bene avrebbe fatto il Sindaco a tirarne da solo le conclusioni, oppure ad indirizzarsi verso una politica realmente condivisa, da cui il Partito Democratico locale non si sarebbe mai sottratto.

Rispetto alla “questione urbanistica”, riteniamo che il Sindaco abbia scelto la strada più contorta, sulla quale si è incartato, preso com’era a cercare fantasmi di un passato che ha radici ben più profonde, preso come è sempre stato, dalla ricerca costante di un colpevole a prescindere e dimenticando invece che adesso aveva la responsabilità di trovare le soluzioni.

Il PD locale, attraverso la voce del suo  unico rappresentante comunale, Fabrizio Cramarossa, aveva proposto da tempo la soluzione più ragionevole e condivisibile, nel pieno rispetto della legalità e trasparenza, aspetti questi ultimi che non ci hanno mai intimorito, anzi su cui siamo disponibili a rilanciare!!

Il Consiglio del 25 agosto andava celebrato e con la presenza di tutti, per rendere evidente l’illogicità della proposta partorita dal Sindaco nonostante fosse stato da noi invitato alla condivisione, proponendo le possibili alternative.

Questo avevamo chiesto ai 13 consiglieri oggi dimissionari, questa la ragione principale per la quale non abbiamo sottoscritto il documento di dimissioni, certi che, uno dei compiti della politica, è soprattutto quello di esprimere la propria visione sui temi.

Tutto il resto è un alibi.

Ubaldo Pagano Segretario Provinciale PD Bari                   

Tania Di Lella Coordinatrice Circolo PD Modugno

La posizione del PD sull’OdG del CC del 25 Agosto 2014, in materia urbanistica.

Con la presente comunicazione il PD Circolo di Modugno rappresenta la propria posizione nell’ambito:

1) delle più generali politiche di riassetto del territorio;

2) della gestione delle questioni urbanistiche aperte nell’ultimo periodo.

La battaglia ideologica, campale e da ultima spiaggia mediatica, inutilmente scatenata su una delibera di CC, pur significativa come la 75/99, non ha mai neppure sfiorato il tentativo di affrontare alla radice il dissesto urbanistico che Modugno condivide da oltre un trentennio con la stragrande maggioranza delle Città limitrofe. Da un trentennio e non solo dal ’99. Dissesto figlio diretto della logica che ha informato i Piani Regolatori degli anni ’60 e ’70 e non solo una delibera di consiglio comunale, pur importante in alcuni dei suoi effetti. E’ questa la ragione banale, per la quale il PD ha esortato più volte l’Amministrazione, ad affidare a uno strumento urbanistico complesso come il PUG (previsto per legge regionale fin dal 2001) il compito di ridisegnare l’assetto urbanistico della Città. Il PD ha esortato l’Amministrazione in altri termini a governare i processi complessi, a rinunciare a fare vetrina e a cercare i titoli di stampa a tutti i costi, a evitare la frattura puerilmente manichea tra i buoni e i cattivi, che ha infestato gratuitamente l’immagine della Città più di quanto non fosse già segnata. A chi ha giovato?

Il PUG

Il Consiglio Comunale dovrebbe sancire l’urgenza che il Comune di Modugno si doti di un nuovo strumento urbanistico come il PUG (Piano Urbanistico Generale), in modo che l’Amministrazione conferisca all’Ufficio Tecnico Comunale il mandato di istruire con urgenza la procedura di redazione del Piano Urbanistico Generale, ai sensi dell’art. 9 della L.R. 20/2001della Regione Puglia, nelle sue parti costitutive del DPP e del PUG propriamente detto, riservando nel bilancio previsionale 2014 tutte le risorse finanziarie necessarie e possibili, ovvero tutti i residui dei bilanci degli anni precedenti già vincolati allo stesso obiettivo, con particolare riferimento al residuo del bilancio 2012 – Capitolo 3912/1728/1/2012 P.F. 2.05.99.99.

Nel caso che al suo interno l’UTC non disponga di tutte le competenze tecnico-scientifiche necessarie alla redazione del DPP/PUG, esse potrebbero essere individuate mediante convenzione tra Enti Pubblici oppure mediante Bando Pubblico per la redazione del DPP/PUG che sarebbe distinta in due fasi.

La prima fase avrebbe come oggetto:

  1. Costruzione del Quadro Conoscitivo, anche proveniente dagli enti territoriali e locali e da tutti i soggetti portatori di informazioni sul territorio (Regione, Provincia, Autorità di bacino, Soprintendenze, Enti gestori di servizi, Ecomusei, ecc.);
  2. Realizzazione del programma partecipativo che coinvolgerà la comunità locale;
  3. Primi Adempimenti per l’attuazione del PUTT/P da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale;
  4. Elaborazione dei materiali e dei documenti per consentire all’Ufficio Tecnico Comunale la predisposizione del DPP (Documento Programmatico Preliminare), comprensivo dei primi obiettivi e criteri progettuali del PUG.

La seconda fase, a partire dall’atto amministrativo che, al termine della presentazione delle osservazioni di cui al comma 3 dell’art. 11 della LR 20/01, indichi la volontà di proseguire nel processo di elaborazione del PUG, avrebbe come oggetto:

  1. Completamento del Quadro Conoscitivo, anche a partire dalle istanze emergenti dalle fasi di ascolto-partecipazione della comunità locale e dalla presentazione delle osservazioni
  2. Supporto tecnico scientifico all’Ufficio Tecnico Comunale per la elaborazione del PUG in forma compiuta e del Regolamento Edilizio, facendo eventualmente ricorso a ulteriori momenti di partecipazione.

Come affrontare l’impasse sulla delibera di C.C. n. 75/99.

Premesso:

1)    che la deliberazione di CC 75/99 fu, all’epoca della sua adozione, trasmessa agli Uffici Regionali competenti, senza che essi abbiano sollevato nelle fasi successive obiezioni né rilievi di alcun tipo;

2)    che la deliberazione di CC 75/99 ebbe il parere favorevole del C.U.R. – Comitato Urbanistico di Controllo;

3)    che sono intercorse tra la Giunta Comunale attuale e l’Ufficio Urbanistico Regionale varie comunicazioni scritte che sollevano l’obiezione di invalidità di quella deliberazione, per non aver essa ottemperato alle disposizioni di cui alla L.R. 56/80, in ragione dei profili di variante al PRGC contenuti nelle nuove NTA adottate; questa corrispondenza risulta improntata a leale collaborazione tra Enti;

4)    che in materia non vi è stata, al momento, alcuna formale presa di posizione da parte della Giunta Regionale,

il PD propone:

di dare mandato alla Segretaria Generale dell’Ente di inoltrare alla Giunta Regionale la richiesta del Consiglio Comunale di Modugno di confermare formalmente il parere espresso dall’Ufficio Urbanistico Regionale circa i profili di variante al vigente PRGC contenuti nelle NTA adottate mediante tale deliberazione, corredando la richiesta di parere di tutti gli atti prodotti in materia dalla Giunta Comunale, dal Consiglio Comunale (verbale seduta di CC del 20 Giugno ’14 con relativo atto di indirizzo di costituzione di apposita commissione di studio), dalla Dirigente del Settore Urbanistico di Modugno e tutti gli atti ricevuti dai competenti Uffici Regionali fino a questo momento.

Qualora fosse confermato dalla Giunta Regionale, il parere già espresso dall’Ufficio Urbanistico Regionale, il PD propone che il Consiglio Comunale di Modugno riconosca secondo la procedura amministrativa descritta oltre ai sensi della LN 241/90, i profili di variante in essa contenuti e deliberi con apposito atto quanto di propria competenza, affinchè la delibera di CC n.75/99 completi l’iter amministrativo previsto dalla L.R. 56/80, sanandone in
tal modo l’invalidità o illegittimità che dir si voglia.

La ragione per la quale si propone di rimettere in capo alla Giunta Regionale il compito di confermare i profili di variante contenuti nelle NTA del ‘99, (è vero richiamati chiaramente dall’Assessore Regionale e dal Dirigente dell’Ufficio Urbanistico i quali tuttavia, si sottolinea banalmente, non sostituiscono la Giunta Regionale nelle proprie funzioni prescrittive come previsto dalla L.R. 56/80) è quella di sanare e superare formalmente l’impasse generata negli anni dalla mancata formale comunicazione del rilievo dei profili di variante al PRGC, contenuti nelle NTA del ’99, che avrebbe dovuto essere inoltrata in tempi ragionevoli dopo l’adozione di quella delibera di consiglio comunale, e non quindici anni dopo. Per questa ragione, ovvero per la totale assenza dei tempi ragionevoli e per la presenza marcata di interesse pubblico, è bene che si esprima formalmente la Giunta Regionale e non solo l’Ufficio Urbanistico Regionale. Esso si è espresso secondo una leale ma del tutto insufficiente collaborazione tra enti, considerata l’inadempienza durata un quindicennio. E’ bene che si esprima la Giunta Regionale, ovvero l’organo deputato dalla L.R. 56/80 ad assumere decisioni in materia di piani regolatori. In tal modo e solo così l’Amministrazione di Modugno potrà evitare che si scarichi irresponsabilmente sui Consiglieri Comunali di Modugno, l’onere di sanare mediante revoca della delibera di CC 75/99, le evidenti responsabilità altrui e il rischio di rispondere a titolo anche personale nei contenziosi legali che saranno accesi probabilmente a danno dell’Ente; quei contenziosi avrebbero un esito imprevedibile date le evidenti lacune amministrative che si sono determinate negli anni, così come oggi scrive lo stesso Ufficio Urbanistico Regionale, che all’epoca dell’adozione, invece, avrebbe dovuto esercitare il controllo. Tutti questi rischi di danno erariale a carico dell’Ente sono del tutto attuali se si continua a perseguire la strada della revoca della delibera di CC 75/99. Il Sindaco comprende questo rischio? Se ne interessa? Ha cercato la soluzione che da più parti gli era stata suggerita, per evitare questi rischi, per restare pienamente nella legalità e per superare l’impasse? Le fughe in avanti che l’Amministrazione ha compiuto in questi mesi, oltrechè ideologiche, inconcludenti perché prive dell’avallo del Consiglio Comunale, hanno semplificato oppure hanno precipitato lo stato di impasse in cui la Città versa da mesi?

 Nella fattispecie il PD propone, in ottemperanza all’art. 21 nonies L.N. 241/1990 (Annullamento d’ufficio che recita testualmente: Comma 1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell’articolo 21-octies può essere annullato d’ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall’organo che lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge. Comma 2. È fatta salva la possibilità di convalida del provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole”),

  1. di rigettare ogni proposta di annullamento e revoca della delibera di CC 75/99 per assenza dei presupposti previsti dalla L.N. 241/90 e in ragione dei rischi imprevedibili di conseguenze giuridico-amministrative e di danno erariale a carico dell’ente;
  2. di convalidare ai sensi del comma 2 L.N. 241/90  il provvedimento di che trattasi,  sussistendone invece le ragioni di interesse pubblico e fatta salva la presa d’atto dei profili di variante al PRGC, così come eventualmente      comunicati formalmente dalla Giunta Regionale;
  3. di inoltrare di conseguenza la delibera di CC 75/99 così convalidata e corretta, alla Giunta Regionale al fine di avviare le procedure previste dalla LR 56/80, che la renderebbero valida;
  4. di rinviare al PUG il compito di ridisegnare le nuove norme tecniche di attuazione e il nuovo regolamento edilizio, insieme all’assetto urbanistico complessivo, evidentemente non più assoggettabile alla logica di un PRGC ampiamente superato e al quale sono riferite sia le NTA del ’95 che quelle del ‘99. Si modifichino tutte le norme che, anche dentro un percorso partecipato e aperto ai vissuti della popolazione e non solo a chi si intende di indici e di norme, si ritiene che abbiano consentito un abuso del territorio, ma lo si faccia all’interno della progettazione di uno strumento complesso e completo come il PUG.

A chi ha giovato scatenare la tempesta perfetta nel bicchiere d’acqua, anziché affrontare con una Politica sana e condivisa i processi complessi? La banalizzazione sbrigativa che è stata fatta del PUG nella narrativa di diversi recenti atti amministrativi, in sede di Consiglio Comunale e di conferenze stampa, denuncia invece in modo lampante le ragioni profonde della crisi amministrativa in corso, generata dall’incapacità acclarata di questa Amministrazione di affrontare le sfide, che la Città sperava di vincere in una stagione lunga di cambiamenti possibili e condivisi.

Dr. Fabrizio Cramarossa  -   Consigliere Comunale     

Sig.ra Tania Di Lella – Coordinatrice del Circolo PD Modugno

 

Lettera aperta al Sindaco di Modugno e all’Assessore regionale all’urbanistica.

La questione urbanistica a Modugno, giustamente posta negli ultimi mesi è deflagrata successivamente in modo inutile e gratuito, poiché è diventata oggetto di una strumentalizzazione politica e ideologica alla quale abbiamo ritenuto di sottrarci fin dal primo minuto.

Continueremo a tenere sulla vicenda il profilo istituzionale che essa richiede e merita, così come istituzionale è stato il senso dell’incontro pubblico, rimasto unico fino a questo momento, cha abbiamo organizzato il 5 Luglio scorso con il Sindaco e con l’Assessore Barbanente. Non ci sono provocazioni politiche né incursioni di soggetti estranei alla Città e alla vicenda che ci faranno mutare posizione.

La nostra posizione è innanzitutto quella di rispondere al bisogno improcrastinabile di avviare il riassetto urbanistico della Città, mediante il principale strumento che la legislazione regionale ha indicato fin dal 2001 e cioè mediante il PUG (piano urbanistico generale). Per adottare questo strumento è indispensabile riservare già nel bilancio previsionale ’14 le risorse in misura congrua e in modo credibile, ovvero anche recuperando i residui dei bilanci degli anni precedenti già vincolati a questo obiettivo, primo tra tutti il residuo del bilancio ’12  di cinquantamila euro.

L’esigenza assoluta di restituire legittimità agli strumenti urbanistici vigenti, come le Norme Tecniche di Attuazione adottate dal CC con la delibera n. 75/99 e che non hanno completato l’iter amministrativo previsto dalla L.R. 56/80, merita la massima attenzione. Lo abbiamo già detto più volte in Consiglio Comunale, lo abbiamo ripetuto in occasione dell’incontro pubblico del 5 luglio: è indispensabile che quella delibera di consiglio comunale completi la sua procedura amministrativa, come più volte richiamato dall’Ufficio Regionale nelle varie note inviate al Comune di Modugno, riconoscendo i profili di variante segnalati appunto dalla Regione.

La strada della REVOCA della 75/99 intrapresa da questa Amministrazione comunale, invece, con la Delibera di Giunta del 10 Giugno e con l’ultima proposta di Delibera di Consiglio Comunale formulata dal Sindaco per la discussione che avverrà nel CC del 25 Agosto prossimo, contiene evidenti e oggettivi punti di fragilità giuridico-amministrativa che espongono l’Ente a conseguenze imprevedibili sul piano giuridico, incluso il rischio di danno erariale. E’ un rischio che l’Ente non può e non deve correre.

Invitiamo l’Amministrazione a trovare la più ampia convergenza possibile in CC per una soluzione condivisa della questione, rinunciando a fare dell’urbanistica a Modugno un terreno di inutile e dannoso scontro ideologico, e mantenendo quella soluzione inequivocabilmente dentro il recinto della legalità e del rispetto delle regole.

Si lasci agli strumenti urbanistici complessi come il PUG, il compito di restituire al volto della Città un aspetto sostenibile su tutti i piani, innanzitutto e globalmente quello della qualità del vivere.

Dr.Fabrizio Cramarossa                                                              

Consigliere Comunale PD 

Sig.ra Tania Di Lella

Coordinatrice Circolo PD

COMUNICATO STAMPA

Sfiduciata la presidente del Consiglio. Dimessa. Sfiduciato il vicesindaco. Dimesso?

Il vicepresidente del consiglio comunale si dimette oggi per l’ingovernabilità dell’assise, dopo aver per giorni tentato di convincere il Sindaco a tenere il consiglio comunale che la stragrande maggioranza dei consiglieri ha chiesto nell’ultima seduta del 23 luglio. Per discutere della Città, per chiedere dello spostamento del mercato settimanale, per discutere di raccolta differenziata ed ecotassa, di bilancio e addizionale comunale Irpef schizzata alle stelle

Ma lui, il Sindaco, fa orecchie da mercante: insiste ad addormentare tutto, insiste a rinviare tutto alla fine di agosto, insiste, insiste. Ma su che cosa insiste? Ha deciso che se ne andrà, a breve, e lo ha deciso in accordo pieno con certa stampa che, come nei regimi, fiancheggia indisturbata.

Ha deciso di lanciare la sua campagna di autunno: il martire della libertà, il santo dell’urbanistica legalitaria, il cane sciolto insofferente ai rituali e ai partiti se ne va contro il malaffare e il partito del mattone!

Forse nel paese dei balocchi a questa storiella ci credono. Nel paese normale, a Modugno, ce ne siamo accorti tutti: Nicola Magrone non ce la fa più, non ce l’ha mai fatta. Fare il Sindaco, per sua stessa ammissione non è il suo mestiere. Tra una gaffe e l’altra, tra una incompetenza e l’altra, con l’inconcludenza per compagna di viaggio e l’ipocrisia per consigliera ha deciso di passare la mano. Ma ha deciso a modo suo, come ha sempre fatto: BISOGNA PRIMA SCATENARE LA GUERRA SANTA, bisogna fare prigionieri, bisogna metterli alla gogna, bisogna scalare la montagnola dell’isolotto e issare la bandiera con l’elmetto in testa. Come gli ultimi giapponesi, Nicola Magrone e il suo clan hanno bisogno di sentirsi in guerra, per sapere che esistono. Troppo doloroso riconoscere che hanno fallito su tutti i fronti. Troppo doloroso o troppo onesto? Chissà, avanti il prossimo.

MAGRONE? COME IL TITANIC!

Dopo circa un anno di gestione Magrone, come era prevedibile, sono emerse drammaticamente tutte le contraddizioni della maggioranza uscita dalle urne. Contraddizioni chiaramente politiche, complicate dalle vanità personali. Tante e di tanti.

Fatti loro si direbbe, se invece a pagare non fossero tutti i cittadini, stritolati da una gestione politico-amministrativa caratterizzata dall’improvvisazione e dai conflitti che inevitabilmente si sono inaspriti su tutti i fronti: con la politica, con la città, con le forze sociali e produttive. L’Urbanistica su tutto, brandita come esempio della malagestione e del malaffare altrui, è ben presto diventata il simbolo dell’improvvisazione e dell’inettitudine di questa amministrazione. Lo sfascio della sua stessa maggioranza, da ultimo sul tema urbanistico, ne rappresenta il simbolo incontestabile.

Decine di comunicati sensazionalistici, diramati da una claque chiassosa, per spacciare impunemente come già realizzato tutto e il contrario di tutto; propaganda a buon mercato, con cui questa amministrazione si è appropriata anche di provvedimenti non suoi.

Ma resta la cruda realtà. Il Sindaco e la sua amministrazione ci ricordano l’orchestra del Titanic: LA NAVE AFFONDA E LORO CONTINUANO A SUONARE. Come nulla fosse.

Peccato però che dei quindici orchestrali iniziali ne sono rimasti solo cinque. Gli altri hanno già lanciato – beati loro – il ‘si salvi chi può’. Ma il sindaco Magrone non demorde. Invece di prendere atto di una crisi politica oramai irreversibile e di presentarsi dimissionario in Consiglio comunale, per rendere formalmente conto dell’assenza di una maggioranza, prova a dialogare prima con le minoranze. Ma il dialogo assomiglia inevitabilmente a una farsa, perchè il sindaco pensa a latere di riuscire ancora e disperatamente a recuperare con i 10 orchestrali, o meglio con una parte di loro. In qualche modo e purché sia. Dopo aver giurato di aver rotto definitivamente, mentre il paese attraversa una delle più tragiche crisi economiche che si ricordi.

Possibile che un uomo così “disinteressato” abbia il solo tormento di come rimanere a galla? Possibile che prevalgano le ragionicchie dei propri fedelissimi e delle loro posizioni di visibilità? Possibile che non abbia la sensibilità di rendere formalmente conto al Consiglio comunale?

Il Partito Democratico di Modugno continuerà dai banchi dell’opposizione nella propria azione di controllo e proposta, con la stessa coerenza, passione e competenza mostrate in questi

12 mesi di fallimentare gestione Magrone.

Non ci interessa accattonare posizioni e non ci interessa svendere la dignità con un voto disperato.

 Il diritto alla speranza, ecco cosa ci resta!

Diciamo SI ai provvedimenti buoni e utili alla Città.

Diciamo TUTTI A CASA se non ci sono più le condizioni per governare.

Interrogazione sull’urbanistica

Al Sindaco

Alla Segretaria Generale

Ai Revisori dei Conti Ai Componenti O.I.V.

Ai Presidenti Commissioni Bilancio e Urbanistica

Ai Consiglieri Comunali

Alla Giunta

p.c. Alla Dirigente Urbanistica

Oggetto: Interrogazione

In data 10/07/2014 con Determina R.G. n. 543, l’Arch. Sorricaro, Responsabile dell’Ufficio Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Modugno, impegna la somma di oltre € 50mila per la “Redazione del Testo coordinato delle NTA e delle tavole grafiche del PRGC approvato con delibere G.R. n.5110/94 e n.5105/95 e successive varianti. Redazione della NTA del 95 coordinate.”.

Il Consiglio Comunale, ha deliberato a maggioranza in data 20.06.2014, che venga istituita “una commissione di esperti a composizione mista che garantisca la partecipazione dello stesso Comune, degli ordini professionali tecnici nella misura di un componente per ordine (architetti, ingegneri, geometri) nonché delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative (ANCE e Confartigianato), sempre nella misura di uno per associazione, con invito alla Regione Puglia a partecipare ai lavori della commissione”, affinché dia delle soluzioni sulla “questione Urbanistica”. Benché astenuto su quella proposta, io per primo come consigliere comunale ne prendo atto e attendo gli atti consequenziali.

Nel CC del 20 giugno inoltre, e in modo significativo rispetto agli eventi delle settimane precedenti per la chiara inversione di rotta, il Sindaco ha proposto al CC, di votare un atto di indirizzo che aveva l’obiettivo di avviare la delibera C.C. 75/99 a procedura di variante. Poiché di fatto le NTA incluse nella delibera 75/99, benché oggetto di variante a parere dello stesso ufficio urbanistico regionale, rappresentavano esse stesse un testo coordinato delle NTA del ’95 (come enunciato nella stessa delibera), va da sé che le due iniziative amministrative sono alternative l’una all’altra.

Nel convegno organizzato dal PD – Circolo di Modugno in data 5/7 l’Assessore Barbanente ha ribadito ella stessa l’opportunità di avviare la delibera 75/99 alle procedure previste dalla LR 56/80 e a quella posizione il Sindaco si è pubblicamente richiamato in quella sede e nei giorni successivi. Valutazioni politiche a parte (da cui ci asteniamo, nella presente, come è evidente!), appare chiaro che lo stallo già esistente si è consolidato anche in virtù di due proposte contrastanti: sanare la 75/’99 secondo le procedure previste dalla 56/80, oppure revocarla considerando vigenti le NTA ‘95; quindi non si capisce il senso della determina dirigenziale n. 543 del 10/7, ovvero si potrebbe capire in modo chiaro che il proposito dell’Amministrazione resta quello di “revocare” di fatto la delibera 75/’99 e varare un testo coordinato delle NTA del ’95? L’Ufficio Urbanistico Regionale ha inteso come vigenti le NTA ’95 “qualora l’Ente non fosse stato interessato ad avviare a variante la delibera 75/99”, così come si legge testualmente nella risposta scritta datata 26/5, a firma del dirigente regionale Ing. Giordano. Quindi la necessità di redigere un testo unico delle NTA ’95 è confermata solo nel caso in cui “l’Ente non fosse interessato alla procedura di variante”. Ma l’Ente è interessato oppure NO?

Si da il caso che il Consiglio Comunale sia l’UNICO organismo competente, ai sensi della L. 241/90, a convalidare, annullare, revocare una delibera emanata dallo stesso organismo, benché quindici anni prima, proprio perché sarebbe viziato nella sua procedura amministrativa. E si da il caso che il 20 giugno 2014 il CC abbia a maggioranza approvato un atto di indirizzo, che nella declaratoria di chi lo ha proposto aveva un senso radicalmente diverso da ciò che è stato successivamente determinato dalla dirigente.

Pertanto si CHIEDE:

1) Tale iniziativa si configura come un abuso nei confronti delle specifiche attribuzioni che la Legge conferisce al Consiglio Comunale? 2) Posto che il CC ha deliberato in data 20/6 in modo diverso, qualora dovesse decidere in via definitiva verso altra soluzione amministrativa, di chi sarebbe la responsabilità di questo conflitto di competenze, incluso il danno erariale? 3) Quali sono i riferimenti legislativi che consentono di impegnare da subito fondi “dell’approvando Bilancio Previsionale 2014”?  4) Tali somme vengono reperite nell’ambito del Capitolo 3912/1728/1/2012 P.F. 2.05.99.99.  Appare chiaro che si tratta dei fondi del bilancio 2012 impegnati per la redazione del PUG. Pertanto si chiede: a) E’ legittimo, legale, sostenibile sul piano contabile adoperare residui di bilancio ’12 già destinati alla redazione del PUG, a favore di un intervento che potrebbe avere una chiara incongruenza con la futura redazione del PUG? Dov’è la coerenza tra i due interventi?  b) E’ sostenibile sul piano politico, posto che la redazione del PUG è stata indicata da più parti, Assessore Barbanente inclusa, come la strada da intraprendere al più presto dopo aver risolto l’emergenza amministrativo-urbanistica in cui siamo? Si possono, in altri termini, adoperare fondi destinati al PUG, per una scelta amministrativa (testo unico NTA ’95) che lo stesso CC ha di fatto sospeso con il voto dell’atto di indirizzo del 20/6? Non si rinvia, invece e così, sine die l’impegno di spesa per la redazione del PUG? 5) Infine ma non ultimo. Nel ricordare che è necessario che gli incarichi professionali siano previsti nel “Programma degli incarichi di collaborazione” (allegato al Bilancio di Previsione), oggetto della determina dirigenziale è anche la redazione delle tavole grafiche. Si chiede pertanto se non sia già stato dato incarico alla LdP Progetti GIS per la digitalizzazione dello strumento urbanistico? Non vi è una sovrapposizione di incarichi? E sulla base di quali requisiti è stato stabilito l’importo di oltre 50 mila euro per l’espletamento di questo incarico? Cordiali saluti

Dr. Fabrizio Cramarossa

Concessione di spazi pubblici ad Associazioni di varia natura.

Al Sindaco

All’ Assessore Cultura

Al Presidente Commissione Cultura

Alla Pres. Consiglio Comunale

p.c. Ai Consiglieri Comunali

Oggetto: Interrogazione sulla concessione di spazi pubblici ad Associazioni di varia natura.  Il caso specifico della Università della Terza Età “Dr. Francesco Del Zotti”

Si chiede cortesemente di conoscere quali sono le decisioni che questa Amministrazione intende adottare rispetto alla concessione di spazi pubblici alle realtà Associative di varia natura, inclusa quella sportiva, che operano sul territorio cittadino e delle quali è bene valutare, con discreta approssimazione, la reale ricaduta in termini di inclusione sociale, promozione di attività culturali e sportive che esse operano a favore di cittadini modugnesi, senza scopo di lucro.

Riteniamo che il tema della concessione degli spazi pubblici a favore di associazioni di vario tipo, richiederebbe una apposita regolamentazione, al fine di sottrarla all’arbitrio di chi di volta in volta è chiamato, oppure è “costretto”, a dare una risposta alla domanda di concessione dello spazio, specie se la domanda è di comodato gratuito. La regolamentazione dovrebbe tenere altresì conto dell’opportunità di consentire una fruizione realmente pubblica e collettiva degli spazi, valutando con estrema attenzione le concessioni che rendono esclusivo l’uso di taluni spazi, come pure è il caso del Palazzo della Cultura. Tuttavia la valutazione della ricaduta di inclusione sociale e culturale di Associazioni senza scopo di lucro come l’UTE di Modugno, consentirebbe anche di evitare di penalizzare le realtà associative che rendono un servizio effettivo alla cittadinanza, senza neppure il bisogno di richiamare la L.R. 26 luglio 2002, n. 14 che riconosce gli “Interventi a sostegno delle attività svolte dalle Università popolari e della terza età” e promuove per esse il sostegno gratuito da parte delle pubbliche amministrazioni.

L’UTE è un Associazione che svolge quotidianamente le proprie attività sulla base dei programmi stabiliti nell’ambito dei Congressi della Federuni (quest’anno si svolgerà a Mola di Bari dal 5 al 7 giugno); di qui la necessità di poter contare su una struttura “stabile”, che è difficile reperire sul territorio se non ricorrendo a esosi canoni di locazione presso strutture private, che l’Associazione non può permettersi. Contando sulla totale disponibilità dell’UTE (come sembra essere avvenuto quest’anno) a calibrare le proprie attività e le proprie esigenze in modo compatibile con la fruizione del Palazzo della Cultura da parte di altre realtà associative e della stessa Amministrazione nel corso della settimana, si propone di consentire all’UTE un comodato d’uso gratuito (ovvero limitato alla contribuzione alle spese di utenze) del Palazzo della Cultura, lasciando che l’Amministrazione si riservi due giorni per settimana per altre attività e richieste. L’UTE potrà così organizzare le lezioni concentrandole nei giorni riservati e la collettività potrà comunque usufruire di quella sala convegni.

Da queste considerazioni scaturisce la presente interrogazione, da discutere nel primo Consiglio Comunale utile, al fine di conoscere la disponibilità dell’Amministrazione verso l’UTE, per l’uso del “Palazzo della Cultura” per il prossimo Anno Accademico, lasciando naturalmente alle parti l’incombenza di trovare un accordo che contempli tutte le esigenze.

Dr. Fabrizio Cramarossa

INTERROGAZIONE SPOSTAMENTO MERCATO SETTIMANALE

Al Sindaco Alla Giunta Ai Consiglieri Comunali

Oggetto: INTERROGAZIONE SPOSTAMENTO MERCATO SETTIMANALE

PREMESSO:

- che la ubicazione dell’attuale mercato settimanale è stata, da sempre, oggetto di numerose lamentele da parte dei cittadini residenti in tale zona a causa, non solo, del mancato rispetto delle norme igienico sanitarie, ma anche di problemi inerenti la viabilità, la circolazione veicolare e pedonale e la quiete e sicurezza pubblica; – che con deliberazione di G.C. di indirizzo n. 69 del 14/11/2011 è stato approvato, tra l’altro, lo spostamento del mercato settimanale del venerdì attualmente ubicato in Via Don Minzoni, Via S. D’Acquisto e Via Cimarrusti nella nuova zona individuata nelle vie Via M.llo Di Cristo, Via Savatti, P/le parcheggi Piscine Comunali ed il suolo censito in catasto al Fg. 23, particelle 132 – 70 – 72 e 1032 per una superficie di circa mq. 4.000; – che con lo stesso atto di indirizzo si è preso atto della disponibilità data dalle Società “Edilizia e Ambiente s.r.l.” e “Edilizia & Residenza s.r.l.” di Modugno, proprietarie del suolo censito in catasto al Fg. 23 p.lla 132 (per ½) e 1032, per una superficie di circa mq. 4.000,00 giusta nota in atti prot. n. 0054201 del 07/11/2011; – che con la deliberazione summenzionata si è preso atto, altresì, della disponibilità a concedere l’utilizzo dei servizi igienici della piscina comunale nella giornata del venerdì per i fruitori e gestori del mercato settimanale data dal sig. Vittorio Scagliarini, amministratore unico della società S.S.D. Gestione Polivalente Modugno srl – gestore delle piscine comunali, giusta nota in atti prot. n.0054268 del 07/11/2011; – che, in esecuzione di detta delibera della G.C. n.69/2011, in data 06/06/2012 sono stati sottoscritti tra questo Ente e le società “Edilizia & Residenza s.r.l.” e “ Edilizia e Ambiente s.r.l.” n. 2 contratti di comodato gratuito Rep.n.3176 e n. 3175 relativi ai suoli innanzi specificati; – che sulla base delle misurazioni e rilievi effettuati in loco, i tecnici di questo ufficio, all’uopo incaricati, hanno predisposto uno studio di fattibilità e stimato i “lavori per lo spostamento del mercato settimanale del venerdì attualmente ubicato in Via Don Minzoni, Via S. D’Acquisto e Via Cimarrusti nella nuova zona individuata nelle vie Via M.llo Di Cristo, Via Savatti, P/le parcheggi Piscine Comunali ed il suolo censito in catasto al Fg. 23, particelle 132 – 70 – 72 e 1032”, per un importo di complessivo di €. 100.000,00, – che con Delibera Commissariale n. 16 del 27/12/2012 venne approvato lo studio di fattibilità relativo ai “lavori per lo spostamento del mercato settimanale del venerdì”; – che con Delibera Commissariale n. 32 dell’11/04/2013 venne approvato il progetto definitivo/esecutivo; – che i lavori furono aggiudicati, in seguito a procedura di gara ad evidenza pubblica alla ditta Costruzioni Generali Di Santo di Andria; – che i lavori sono cominciati in data 27/11/2013 e conclusi in data 29/05/2014; – che gli stessi hanno avuto un costo complessivo paria a € 130.000,00;

SI CHIEDE

di relazionare per iscritto sulle ragioni per le quali detto spostamento non è ancora avvenuto, anche in considerazione delle reiterate e recenti ulteriori proteste dei residenti. Si chiede infine che detta relazione scritta venga letta e discussa nel primo CC utile.

In attesa di riscontro, porgo cordiali saluti.

Dr. Fabrizio Cramarossa

IL SINDACO NICOLA MAGRONE? ASSENTE INGIUSTIFICATO!!!

Il 20 maggio scorso il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha visitato la sede modugnese della Merck Serono.

La multinazionale farmaceutica, nell’occasione, ha annunciato investimenti per oltre 50 milioni di euro destinati proprio allo stabilimento sito nella nostra zona industriale.

“Oggi è una bella giornata perché una grande azienda annuncia un grande investimento in questo territorio, che significa posti di lavoro, e fare della Puglia sempre più parte d’Europa”. Questa la dichiarazione entusiasta del Premier italiano, pronunciata alla presenza delle massime autorità politiche nazionali e regionali nonché dei rappresentanti delle associazioni di categoria degli imprenditori.

ASSENTE INGIUSTIFICATO, INVECE, IL SINDACO DELLA CITTÀ OSPITANTE!!!

Rilancio dell’occupazione, riqualificazione della zona industriale modugnese, non sono evidentemente una priorità del Sindaco Magrone.

Come pensa il primo cittadino modugnese di risolvere la crisi economica di questo territorio?

Quali provvedimenti urgenti intende assumere rispetto ad un aumento drammatico della disoccupazione e delle nuove povertà a Modugno?

Che importanza hanno le politiche del lavoro nell’agenda programmatica del sindaco Magrone?

Quali iniziative ha assunto fino ad oggi l’assessorato alle attività produttive?

Dopo le ferragostane farneticazioni rispetto alla vicenda OM Carrelli (“La Kion ceda la fabbrica al Comune di Modugno”), ed alle quali invece è seguito un totale disimpegno, IL SINDACO NICOLA MAGRONE CONFERMA LA TOTALE INCAPACITÀ DELLA SUA AMMINISTRAZIONE A COSTRUIRE PERCORSI CONDIVISI CON LE REALTÀ IMPRENDITORIALI E LE PARTI SOCIALI DEL NOSTRO TERRITORIO.

Comunicato stampa: Grazie

4374 GRAZIE!

 Il Partito Democratico di Modugno incrementa le sue preferenze.

L’impegno, la passione, la credibilità del locale circolo democratico sono stati premiati dagli elettori modugnesi con un considerevole 33,17% .

In soli 11 mesi il PD di Modugno, che alle scorse amministrative aveva conseguito il 6,66% delle preferenze di lista, ha quintuplicato il proprio consenso nelle urne.

Ai neo parlamentari europei Gianni Pittella ed Elena Gentile i migliori auguri di un proficuo lavoro in Europa, nella certezza che sapranno rappresentare al meglio le istanze del nostro territorio.